Pillola Formativa N.2 – Presidente del CNG M. C. Pisani

Ecco la seconda Pillola Formativa del progetto “ColtiviAmo BenEssere: Promozione di stili di vita sani e sostenibili”, finanziato dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali – Avviso 2/2020 ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i. – Anno 2021. La Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, fa leva sull’importanza della qualità della vita come fattore di prevenzione alle malattie croniche che derivano da abitudini sbagliate e dannose. I giovani sono il punto di partenza e gli adulti il vettore per diffondere l’istruzione e la conoscenza della nostra filiera agroalimentare, per creare

Pillola formativa N.1 – Dott. G. Visone

Ecco la prima Pillola Formativa del progetto “ColtiviAmo BenEssere: Promozione di stili di vita sani e sostenibili”, finanziato dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali – Avviso 2/2020 ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i. – Anno 2021. In quanto parte del Comitato Scientifico del Progetto, il dott. Giuseppe Visone, sostituto procuratore presso Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, componente del Consiglio Giudiziario del distretto di Napoli e Presidente della sezione di Nola dell’Associazione Nazionale Magistrati, condivide i valori dell’impegno, della cultura alla legalità e del senso di appartenenza, che passano anzitutto dallo sport

Tratturi, le vie della Dieta Mediterranea.

Strade, pascoli, vie di transito, ma anche di insediamento per villaggi, chiese, taverne e ancora opifici e tutta quella economia che girava intorno all’antico e bucolico rito della “transumanza”. Stiamo parlando dei “tratturi”, strade di passaggio che anticamente portavano i pastori e le loro greggi dall’Abruzzo alla Puglia ad esempio, ma queste vie erbose si trovano diffuse anche in Molise, Campania e Basilicata. In inverno gli animali andavano trasferiti in pianura, al sud, se ne ha testimonianza fin dall’epoca sannita e da qui nascono le strade dei pastori, i cosiddetti tratturi che oggi in Puglia e anche altrove stanno trovando

Agricoltura eroica: patrimonio culturale del modello agricolo italiano

Che aspetto avrebbero la costiera Amalfitana e la penisola Sorrentina senza i loro limoneti, o Ischia senza i suoi vigneti che sovrastano il mare o Procida senza i suoi giardini con i limoni di pane e le carciofaie o Capri senza i suoi ulivi e orti storici? Quanto ha pesato nella diffusione degli incendi sul Vesuvio la mancata manutenzione dei boschi o l’assenza degli agricoltori? Cosa resterebbe della vita sociale e delle tradizioni se gli allevatori sparissero dalle aree impervie di montagna?  Se lo chiedeva Coldiretti Campania circa un anno fa, nel lanciare il “Manifesto di Procida” per l’Agricoltura Eroica.

La dieta “Planeterranea” come risposta globale all’alimentazione scorretta.

La Prof.ssa Annamaria Colao, membro del Comitato Scientifico del progetto ColtiviAmo BenEssere, insieme ad un gruppo di colleghi scienziati, propone un programma di ricerca globale per un modello basato su adattamenti locali della Dieta Mediterranea. Ne parla la prestigiosa rivista scientifica Nature. La “sfida” è quella di estendere a livello mondiale i benefici per la salute della Dieta Mediterranea in base alle proprietà nutritive degli alimenti disponibili localmente.  Riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO dal 2010, la Dieta Mediterranea come modello alimentare è radicato nella conservazione della tradizione, della terra e della biodiversità.  Inoltre, prove crescenti hanno sostenuto il ruolo

La dieta mediterranea, alimentazione della salute

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni Paesi del bacino mediterraneo, ispirato alle abitudini alimentari di Spagna, Italia e Grecia negli anni ’60. La dieta venne riconosciuta dall’UNESCO come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità nel 2010. Il regime alimentare si fonda su alimenti il cui consumo è abituale in Paesi del bacino mediterraneo, in una proporzione che privilegia cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva, rispetto ad un più raro uso di carni rosse e grassi animali (grassi saturi), mentre presenta un consumo moderato di pesce, carne bianca (pollame), legumi, uova, latticini, vino rosso e dolci. Già alcuni dietologi medici – come il francese Paul Carton